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Materiale e norme

Norma EN 13501-1: la guida per decifrare le euroclassi e la classe di reazione al fuoco

La norma EN 13501-1 è il riferimento europeo che classifica la reazione al fuoco dei prodotti da costruzione in sette euroclassi, da A1 (incombustibile) a F (non classificato), completate da due indici: da s1 a s3 per i fumi e da d0 a d2 per le gocce incandescenti. In Italia sostituisce le vecchie classi nazionali di reazione al fuoco per i prodotti da costruzione.

I vigili del fuoco intervengono ogni anno su decine di migliaia di incendi, e sono i fumi, non le fiamme, a causare la maggior parte dei decessi.

ACOUSTELIO produce pannelli acustici in feltro PET classificati B-s1,d0 secondo la norma EN 13501-1, il livello richiesto nei locali aperti al pubblico, con rapporto di classificazione fornito a ogni ordine, un assorbimento NRC 0,85 e un preventivo personalizzato entro 48 h.

La norma EN 13501-1 determina l’accettazione dei tuoi materiali da parte dell’organismo di controllo, perché definisce la classe di reazione al fuoco di ogni prodotto posato su pareti, soffitti o pavimenti di un edificio. In ACOUSTELIO, produttore di pannelli acustici su misura in feltro PET, questa norma fa parte della quotidianità: ogni pannello parte con il suo rapporto di classificazione B-s1,d0.

Il problema è che leggere una classificazione tipo B-s1,d0 resta oscuro per la maggior parte dei committenti. Sette lettere, tre indici di fumo, tre indici di gocciolamento, una vecchia equivalenza con le classi nazionali che compare ancora nei capitolati. Questa guida riprende tutto in ordine, con le due tabelle che mancano nella maggior parte degli articoli sull’argomento.

Che cosa definisce esattamente la norma EN 13501-1?

La norma EN 13501-1 definisce la classificazione europea di reazione al fuoco dei prodotti da costruzione, ossia la loro capacità di alimentare o meno un incendio. Non misura quindi la resistenza al fuoco, che riguarda il tempo durante il quale un elemento (porta, solaio, parete) mantiene il suo ruolo di barriera: questo è il campo della norma EN 13501-2 e delle classificazioni REI.

In pratica, un prodotto viene sottoposto a una serie di prove normalizzate in laboratorio accreditato, ed è la combinazione dei risultati a dare l’euroclasse finale. In Italia il recepimento della classificazione europea ha progressivamente sostituito le vecchie classi nazionali di reazione al fuoco per i prodotti da costruzione.

  • Prova SBI (EN 13823): il prodotto è esposto a un bruciatore ad angolo, si misura la velocità di sviluppo del fuoco e la produzione di fumo
  • Prova di accendibilità (EN ISO 11925-2): una piccola fiamma è applicata sul campione per 15 o 30 secondi
  • Prova di incombustibilità (ISO 1182): riservata alle classi A1 e A2, il materiale è portato a 750 °C in un forno
  • Potere calorifico (ISO 1716): misura l’energia totale che il materiale può liberare bruciando

Tieni a mente la distinzione fondamentale: la reazione al fuoco descrive il comportamento del materiale come combustibile, la resistenza al fuoco descrive la tenuta di un’opera. Un rivestimento a parete rientra nella prima, mai nella seconda.

Come si leggono le euroclassi da A1 a F?

Le euroclassi della norma EN 13501-1 ordinano i prodotti in sette livelli, da A1 per i materiali incombustibili a F per i prodotti non testati o respinti. Più la lettera è vicina alla A, meno il materiale contribuisce allo sviluppo dell’incendio.

I pavimenti seguono la stessa logica con l’indice “fl” (per flooring): un rivestimento di pavimento sarà classificato Bfl-s1 ad esempio, mai B-s1,d0. Questo dettaglio inganna molti capitolati redatti male, e lo vediamo passare regolarmente.

Euroclasse Comportamento al fuoco Esempi di materiali
A1 Incombustibile, nessun contributo Pietra, calcestruzzo, lana di roccia nuda, vetro
A2 Contributo estremamente limitato Lastra di cartongesso, lana minerale rivestita
B Combustibile, contributo molto basso Feltro PET ignifugato, legno trattato, PVC rigido
C Combustibile, contributo limitato Alcuni pannelli di truciolato trattati
D Contributo medio Legno massello, OSB non trattato
E Contributo elevato Polistirene espanso, tessuti non trattati
F Non testato o non classificabile Prodotto senza prova di reazione al fuoco

Un punto onesto sui limiti: l’euroclasse descrive il prodotto in condizioni di prova precise, non il tuo cantiere reale. Lo stesso feltro può ottenere una classificazione diversa a seconda che sia incollato a pieno su cartongesso o posato con una camera d’aria. Il metodo di posa fa parte della classificazione, ed è un punto che troppe schede prodotto passano sotto silenzio.

Che cosa significano gli indici s1, s2, s3 e d0, d1, d2?

Prova di reazione al fuoco di un materiale secondo la norma EN 13501-1

Gli indici s e d della norma EN 13501-1 completano la lettera principale: s misura la produzione di fumo (smoke) e d la caduta di gocce o detriti incandescenti (droplets). Questi due criteri non esistevano nelle vecchie classi nazionali, ed è proprio ciò che rende il sistema europeo più protettivo.

Perché questi indici contano così tanto? Perché in un incendio reale il fumo uccide prima della fiamma. Asfissia, acceca e blocca l’evacuazione in pochi minuti. Un soffitto che gocciola incandescente, invece, propaga il fuoco al pavimento e rende impossibile il passaggio degli occupanti.

  • s1: quantità e velocità di emissione di fumo basse, il livello migliore
  • s2: emissione di fumo di quantità e velocità medie
  • s3: emissione di fumo elevata, nessun requisito di limitazione soddisfatto
  • d0: nessuna goccia né detrito incandescente durante la prova
  • d1: gocce il cui incendio non persiste oltre 10 secondi
  • d2: né d0 né d1, il prodotto gocciola e le gocce bruciano

La nostra posizione è chiara: a parità di euroclasse, richiedi sempre s1 e d0. Un B-s3,d1 e un B-s1,d0 condividono la stessa lettera, ma il loro comportamento in situazione reale non ha nulla di paragonabile, soprattutto sul soffitto di una sala che accoglie pubblico.

Che corrispondenza c’è tra le euroclassi e le vecchie classi italiane?

Pannello acustico in feltro PET classificato B-s1,d0 per locali pubblici

La corrispondenza tra euroclassi e classi di reazione al fuoco italiane è definita dalle tabelle di equivalenza del decreto ministeriale: una classe 1 italiana corrisponde ad esempio a B-s3,d0 o migliore, una classe 2 a C-s3,d0 o migliore, una classe 3 a D-s3,d0 o migliore. Questa tabella funziona in un solo senso: un’euroclasse permette di giustificare un requisito nazionale, mai il contrario.

Per molto tempo incontrerai ancora capitolati che chiedono la “classe 1” mentre i prodotti da costruzione sono classificati in euroclassi da oltre vent’anni. Non è bloccante, ma bisogna saper tradurre. La tabella qui sotto fa la conversione nel senso consentito.

Euroclasse (EN 13501-1) Equivalenza classe italiana Lettura pratica
A1 Incombustibile Nessun contributo al fuoco
A2-s1,d0 Classe 0 Quasi incombustibile, fumo minimo
A2 (altri) e B, con d0 o d1 Classe 1 Combustibile ma non infiammabile
C, con d0 o d1 Classe 2 Difficilmente infiammabile
D, con d0 o d1 Classe 3 Mediamente infiammabile
Tutte le classi tranne E-d2 e F Classe 4 Facilmente infiammabile
E-d2 e F Non classificato Respinto ovunque esista un requisito

Quindi se il tuo capitolato richiede la classe 1 per un rivestimento a parete, un prodotto B-s1,d0 soddisfa il requisito con margine. Al contrario, un vecchio rapporto “classe 1” redatto secondo le norme nazionali superate non basta più per un prodotto da costruzione: l’organismo di controllo richiederà la classificazione secondo la norma EN 13501-1.

Quali requisiti di reazione al fuoco in base al tipo di locale pubblico e di ambiente?

Nei locali aperti al pubblico, la normativa di sicurezza impone livelli di reazione al fuoco diversi a seconda della funzione della superficie: i soffitti devono raggiungere la classe 1 (ossia B-s3,d0 come minimo in euroclasse), le pareti verticali la classe 2 e i pavimenti la classe 4. Questi requisiti sono definiti dalla normativa antincendio e si irrigidiscono in alcuni casi.

Quando il locale presenta un rischio particolare, il requisito sale di un livello. Vani scala protetti, camere degli alberghi, atri, edifici a grande altezza: la classe 0 o l’A2-s1,d0 diventa il riferimento. In ACOUSTELIO, sui nostri progetti constatiamo che l’organismo di controllo verifica sistematicamente tre zone: le vie di circolazione, i soffitti delle sale ristorazione e i volumi che accolgono più di 50 persone.

  • Soffitti e controsoffitti: classe 1 richiesta di norma, ossia un’euroclasse B con d0 o d1
  • Pareti verticali e muri: classe 2 minima, ma la maggior parte dei progettisti si allinea alla classe 1 per sicurezza
  • Pavimenti: classe 4, ossia Dfl-s2 minimo nella classificazione europea dei pavimenti
  • Locali a rischio e vie di esodo protette: requisiti rafforzati, spesso classe 0 o A2-s1,d0
  • Elementi sospesi o flottanti: trattati come soffitti, il caso tipico dei baffle acustici

Ristorante, open space aperto al pubblico, hotel, scuola: ogni configurazione ha le sue sottigliezze, e l’ultima parola spetta sempre alla commissione di sicurezza. La nostra pagina dedicata all’acustica nei locali pubblici illustra i casi d’uso per tipo di struttura, con i livelli da raggiungere per superare il controllo senza rifacimenti di cantiere.

Come leggere un rapporto di classificazione al fuoco senza sbagliare?

Rapporto di classificazione al fuoco fornito con un pannello acustico

Un rapporto di classificazione è il documento ufficiale rilasciato da un laboratorio accreditato che attesta l’euroclasse di un prodotto secondo la norma EN 13501-1. Senza questo documento, una scheda tecnica che dichiara “B-s1,d0” non ha alcun valore contrattuale davanti a un organismo di controllo.

Ed è qui che molti progetti deragliano. In ACOUSTELIO, sui nostri progetti constatiamo che la richiesta del rapporto arriva quasi sempre al momento del fascicolo di fine cantiere, quando è troppo tardi per cambiare prodotto. Chiedilo prima dell’ordine, non dopo la posa.

  • Identificazione del prodotto: riferimento esatto, spessore, massa areica, colori testati
  • Condizioni di montaggio: supporto di prova (cartongesso, camera d’aria, incollaggio a pieno), che delimita il campo di applicazione diretta
  • Classificazione ottenuta: la riga del tipo B-s1,d0, con i rapporti di prova associati
  • Durata di validità: cinque anni nella pratica, un rapporto scaduto va rinnovato
  • Laboratorio emittente: verifica il suo accreditamento, un rapporto interno del produttore non sostituisce un documento ufficiale

La trappola classica: un rapporto valido, ma redatto su un montaggio diverso dal tuo. Un feltro testato incollato a pieno non è coperto se posato come isola sospesa. La nostra pagina reazione al fuoco EN 13501 presenta il rapporto dei nostri pannelli e il suo campo di applicazione, fornito con ogni ordine.

Perché B-s1,d0 è il livello atteso per le tue pareti e i tuoi soffitti?

Soffitto acustico conforme alla sicurezza antincendio in un locale pubblico

La classificazione B-s1,d0 è diventata lo standard di fatto per i rivestimenti a parete e i soffitti nei locali pubblici perché equivale alla classe 1 garantendo al contempo il livello migliore su fumi e gocce. Un prodotto B-s1,d0 copre quindi il requisito soffitto (classe 1) e il requisito parete (classe 2) con margine, nella grande maggioranza dei locali.

Francamente, puntare più in basso non ha senso economico. La differenza di prezzo tra un pannello C-s2,d0 e un B-s1,d0 è ridotta, ma il secondo va bene ovunque mentre il primo obbliga a verificare locale per locale. Risultato: un solo prodotto, un solo rapporto, un fascicolo di sicurezza più semplice.

Il feltro PET usato da ACOUSTELIO raggiunge questo livello grazie a un trattamento ignifugo nella massa, senza perdere le sue qualità di assorbimento (NRC 0,85, fino all’85% del rumore assorbito). Nel 2026 è questo che i progettisti si aspettano da un materiale che unisce correzione acustica e conformità: un feltro PET con quota riciclata, leggero, certificato e documentato. I nostri pannelli a parete acustici sono consegnati con il rapporto corrispondente, in Italia come in tutta l’UE e nel Regno Unito entro 10-15 giorni lavorativi.

Un limite da conoscere comunque: B-s1,d0 non significa incombustibile. Se il tuo progetto richiede la classe 0 o l’A2-s1,d0 (alcuni locali tecnici, edifici a grande altezza, scale protette), il feltro PET non è la risposta giusta e bisogna passare a materiali minerali. Un fornitore serio te lo dirà prima di venderti qualsiasi cosa.

Domande frequenti sulla norma EN 13501-1

La norma EN 13501-1 è obbligatoria in Italia?

Sì per i prodotti da costruzione: la classificazione europea di reazione al fuoco è richiesta ogni volta che si applica un requisito di reazione al fuoco, in particolare nei locali aperti al pubblico. I materiali di arredo (tende, mobili, allestimenti temporanei) restano invece classificati secondo le regole nazionali specifiche. In pratica, un rivestimento a parete o un soffitto acustico fissato all’edificio rientra nelle euroclassi, mentre un tendaggio decorativo rientra ancora nelle classi di arredo. Quando esiste un dubbio sul confine tra costruzione e arredo, è l’organismo di controllo o la commissione di sicurezza a decidere, ed è meglio porre la domanda a monte del cantiere.

Qual è la differenza tra EN 13501-1 ed EN 13501-2?

La norma EN 13501-1 classifica la reazione al fuoco, ossia la capacità di un prodotto di alimentare l’incendio, mentre la EN 13501-2 classifica la resistenza al fuoco, ossia il tempo durante il quale un elemento da costruzione mantiene la sua funzione di barriera. La prima produce euroclassi (da A1 a F con indici s e d), la seconda classificazioni REI espresse in minuti, come REI 120 per un solaio tagliafuoco di due ore. Un pannello acustico a parete riguarda solo la reazione al fuoco: non svolge alcun ruolo di compartimentazione. Confondere i due porta a requisiti assurdi nei capitolati, come chiedere un “pannello tagliafuoco” dove va letto B-s1,d0.

Quanto vale una classificazione B-s1,d0 rispetto alla vecchia classe 1?

Una classificazione B-s1,d0 equivale normativamente alla classe 1, con una prestazione superiore su due punti che le classi nazionali non misuravano: il fumo e le gocce incandescenti. La tabella di corrispondenza ammette in classe 1 tutte le euroclassi B qualunque sia l’indice di fumo, purché il prodotto sia d0 o d1. Un B-s1,d0 si colloca quindi nella fascia alta della classe 1: contributo molto basso al fuoco, fumo minimo, nessuna goccia incandescente. È la ragione per cui i progettisti lo richiedono per i soffitti e le pareti dei locali pubblici, dove l’evacuazione degli occupanti dipende direttamente dalla visibilità e dalla respirabilità dell’aria.

Un rapporto di classificazione ha una durata di validità?

Sì, un rapporto di classificazione di reazione al fuoco è valido cinque anni nella pratica, rinnovabile dal laboratorio sulla base dello stesso prodotto o di prove complementari. Un rapporto scaduto non è automaticamente non valido tecnicamente, ma un organismo di controllo ha il diritto di rifiutarlo, e alcuni non se ne privano. Verifica anche il campo di applicazione diretta: il rapporto copre un prodotto preciso (spessore, densità, colore) posato secondo un montaggio preciso. Se il produttore ha modificato la sua formulazione o se il tuo metodo di posa differisce da quello della prova, il documento non ti protegge più. In ACOUSTELIO, il rapporto fornito con ogni ordine corrisponde al pannello effettivamente consegnato.

Quale euroclasse richiedere per i pannelli acustici nei locali pubblici?

B-s1,d0 è il livello da richiedere per pannelli acustici a parete o a soffitto in un locale pubblico. Questa classificazione copre il requisito classe 1 dei soffitti e il requisito classe 2 delle pareti verticali, con il miglior indice di fumo e zero gocce incandescenti. Per baffle sospesi, ragiona come per un soffitto, poiché il prodotto si trova sopra gli occupanti. Attenzione alle offerte a basso prezzo che dichiarano una semplice classe E o un “trattamento ignifugo” senza rapporto: saranno respinte al primo controllo. E nei locali con requisito classe 0, come alcune scale protette o locali tecnici, nessun feltro PET va bene, di qualunque marca.

Le classi di reazione al fuoco italiane sono ancora usate nel 2026?

Sì, le classi nazionali sopravvivono nel 2026 su due fronti: i materiali di arredo, ancora regolati da norme specifiche, e le abitudini di redazione dei capitolati, che continuano a menzionare classe 0 o classe 1 per riflesso. Per i prodotti da costruzione, la norma EN 13501-1 fa fede e la conversione avviene in un solo senso: un’euroclasse giustifica un requisito nazionale, mai il contrario. Un vecchio rapporto classe 1 senza euroclasse associata non permette quindi di validare un rivestimento a parete nuovo. Se il tuo progettista lavora ancora in classi nazionali, forniscigli la tabella di corrispondenza: chiude la discussione in due minuti.

Stai preparando un progetto in un locale pubblico e vuoi pannelli acustici che superino il controllo al primo colpo? ACOUSTELIO consegna pannelli in feltro PET classificati B-s1,d0, rapporto di classificazione incluso, assorbimento NRC 0,85, in tutta l’UE e nel Regno Unito in 10-15 giorni lavorativi. Richiedi il tuo preventivo personalizzato: risposta entro 48 h, bozza di stampa approvata prima della produzione.

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